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Taranto è bella, Taranto è cara, sopra i due mari, come regina

La presenza umana nel tarantino è documentata fin dal Neolitico, si sviluppò nell’età del Bronzo e del Ferro, ma la fondazione della città viene fatto risalire dagli storici ( nel 706 a. C. secondo Eusebio) all’insediamento di un gruppo di coloni Spartani esuli che combatterono e vinsero con la popolazione locale (Japigi) per la conquista dell’attuale isola sede della città vecchia, allora ancora unita alla terraferma da un istmo naturale.

Nei secoli la città diventò sempre più potente e vasta, vero vessillo della Magna Grecia, cinta da alte mura dal perimetro di 12 Km, fino al massimo splendore nel IV secolo a.C. periodo indissolubilmente legato alla figura di Archita, filosofo amico di Platone, che resse le sorti della città per ben sette anni.

Le continue guerre delle popolazioni indigene (Lucani, Dauni, Peuceti) e poi di Roma condussero infine, con la sconfitta di Pirro, re dell’Epiro e protettore di Taranto, nel 272 a.C., alla conquista da parte delle truppe romane, la città diventò così una “civitas federata “ di Roma con obbligo di tributi. Un rigurgito di rivolta al momento della presenza di Annibale in Puglia ne motivò la riconquista ed il saccheggio da parte delle legioni di Quinto Fabio Massimo nel 209 a.C. con la definitiva romanizzazione.

Lo sviluppo di Brindisi come porto romano e la costruzione della via Appia la tagliarono fuori dalla storia, per cui rimase rifugio per gli ozi poetici di Virgilio e Orazio e per quelli assai più prosaici di ricchi patrizi romani.

Il declino non impedisce peraltro un continuum storico che giunge ai giorni nostri con la presenza di una attività industriale e portuale primaria per la Nazione.

Tracce tangibili della passata cultura e ricchezza sono conservate nel Museo Nazionale Archeologico di Taranto ( MArTa): che raccoglie reperti di diverse epoche, dalla Preistoria alla Polis Greca all’epoca romana, con materiali in marmo, tombe monumentali, ceramiche, oreficerie, toreutica (arte di lavorazione dei metalli), coroplastica ( arte della terracotta).

Particolare meraviglia suscita nei tanti visitatori la collezione dei cosidetti “Ori di Taranto” una splendida e varia raccolta di finissimi e bellissimi gioielli in oro, risalenti alla fase storica della Magna Grecia, che rivelano una manifattura estremamente sofisticata ed una incredibile modernità, quasi a testimoniare che la bellezza e l’arte non hanno tempo né età.

Meritano un’accurata visita il Castello Aragonese e la Cattedrale di San Cataldo nella città vecchia.

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